giovedì 1 maggio 2008

Cina:complice di un massacro

Mia Farrow e Bernard-Henri Lévy hanno lanciato un appello al boicottaggio dei Giochi di Pechino. Lo scopo è fermare il genocidio che si consuma in Darfur e di cui, come spiegano, la Cina è complice.

Al festival "Pen World Voice" di New York l'attrice americana e lo scrittore francese hanno raccontato ciò che hanno constato con i loro occhi dopo aver fatto visita in quella terra distrutta.

Lévy si è dimostrato rabbioso per il silenzio che vige intorno a questa storia. Da buon scrittore non si tira indietro e parla chiaro. Lo scrittore francese attribuisce questo tacere "ai nostri pregiudiuzi" ovvero "l'idea che i razzisti debbano essere per forza bianchi, imperialisti e colonialisti". E invece, i responsabili sono i famigerati Janjaweed. Proprio quando arriva a parlare di questi predoni arabi intavola la questione cinese (la Cina sostiene per interessi propri le milizie arabe) e accoglie sul palco l'attrice emozionata.

Mia è apparsa con le lacrime agli occhi e ha raccontato storie tremende di donne, ragazze e bambini. "Ho visitato villaggi distrutti dove restavano solo le ceneri dei corpi", dice. L'attrice prosegue e, lapidaria, accusa l'Onu di non fare abbastanza. La gente ha bisogno di aiuto, per questo bisogna fare pressione sulla Cina che é l'unica a poter fare qualcosa. E conclude
"la Cina usa il proprio veto per ritardare lo schieramento dei caschi blu consentendo alle stragi di continuare".