giovedì 10 aprile 2008

Ancora pressioni sulla Cina

L’onda di proteste e critiche alla Cina continua e si fa sempre più forte. I difensori del popolo del Darfur, identificati dalle magliette bianche, ieri a San Francisco hanno avuto modo di alzare la voce con lo slogan “Tibet libero salvate il Darfur”. La situazione è sempre più tesa e, col passare dei giorni, sono sempre più numerosi i politici e i responsabili delle organizzazioni per i diritti umani a dover prendere una propria posizione. In Darfur sta crescendo la speranza di una riscossa ma allo stesso tempo è sconcertante che siano ancora pochi gli Stati ad aver preso delle contromisure contro l’atteggiamento cinese.

Jerry Fowler, il presidente della Save Darfur Coalition, ha pronunciato queste parole


"The reality is that China is in a unique position to help end the suffering, violence and death in Darfur. Tragically, Beijing officials choose not to. Therefore, Darfur activists will continue rallying, continue protesting and continuing raising this issue until China changes its policies and the Darfuri people enjoy lasting peace and security."


Sconfitte, delusioni e speranze continuano ad essere le emozioni che animano la popolazione del paese.

5 commenti:

luca ha detto...

ciao..io posso dirti solo questo... io abito con un ragazzo cinese... e lui tuti i giorni mi spiega che fanno bene ad avercela con il tibet perche deve rimanere con loro...e che il dalai lama è solo una brutta persona e che vuole solo la guerra. e sopprattutto pensa che la cina sia un paese pacifista.... per cui ogni tanto bisogna sentire anche l'altra campana.... perche mi sembra strano che 1 miliardo e 600 milioni di persone abbiano torto...

Fabio ha detto...

Mi sa che in cina si senta solo una e un' unica campana allora...
Questa olimpiade non sa da fa' mi sa...

1Co ha detto...

Fai proprio un gran lavoro!
Avevi gia delle fonti?
L'hai davvero approfondito.
Situazione molto triste...
Onestamente complimenti!

noja ha detto...

Ciao, il server sembra avere problemi coi commenti, gli ultimi due sono stati cancellati forse per errore, ripubblico il mio!

De commentare su questo blog.

Questo breve saggio contiene le modalità consigliate per commentare su questo blog, è diviso in tre capitoli: i primi due sono dedicati alle singole parti della struttura che ogni commento dovrebbe avere, il terzo contiene una serie di consigli atti a rendere ciascun commento poco credibile, tanto da far pensare di essere un "artefatto dell'autore del blog".
Ogni commento, per essere considerato valido dovrà quindi avere: un'introduzione di cui parliamo approfonditamente nel primo capitolo ed una conclusione trattata nel secondo.

Introduzione.
È opportuno cominciare sempre con la propria opinione, anche se falsa, l'importante è lasciare un commento, facendo credere che sia il più possibile veritiero.

Conclusione.
È opportuno scrivere dei complimenti non solo sui contenuti del blog, ma anche sulla struttura.

Fine.
Per rendere il tutto (meno) veritiero è opportuno scegliere nomi propri e non dei soprannomi come avviene normalmente sulla Rete, sarà infine necessario commentare creando ogni volta un nuovo profilo, da tenersi rigorosamente vuoto, per rendere nullo il realismo.

1Co ha detto...

Fai proprio un gran lavoro!
Avevi gia delle fonti?
L'hai davvero approfondito.
Situazione molto triste...
Onestamente complimenti!