Vi siete mai chiesti da dove comincia la crisi del Darfur?
Il Darfur è una regione all’interno del Sudan e perciò la storia dei due paesi non può essere trattata separatamente. I fatti che hanno portato alla situazione attuale vanno cercati nel passato, in un lontano passato.
Oggi siamo abituati a sentir parlare di queste terre in relazione o alle crisi umanitarie, di cui ogni tanto si ricordano anche i media, o alla lotta tra le grandi potenze per la conquista del petrolio. Si sa: il Sudan e il Darfur sono terre ricche di petrolio. Questo però non giustifica la situazione attuale, risolvere la crisi del paese riconducendola agli interessi internazionali è limitante. O, per lo meno, non è esaustivo. È vero che oggi come oggi risulta quasi scontato pensare agli Usa e alla Cina quando si parla del Darfur e del Sudan ma ci sono delle ragioni che stanno più alle radici, è necessario guardare più in là nel passato per capire davvero.
La cosiddetta “crisi del Darfur” è iniziata nel 2003 e in meno di due anni ha assunto proporzioni sconcertanti. 2003: non è una data troppo recente per pensare che i problemi possano essere nati quell'anno? Se così fosse dovremmo pensare che in fin dei conti così com’è venuta possa passare, che si possa intervenire per riportare il corso delle cose al loro stato normale. Non è così. Biso
gna partire almeno dal 1957, anno in cui il Sudan ottenne l’indipendenza. Da quella data, o meglio da una decina di anni dopo, sono iniziati una serie di scontri in Sudan che hanno finito per coinvolgere anche il Darfur, provincia occidentale del paese, e a fare di questa terra il focolaio degli scontri.
Il Sudan vede da sempre il conflitto tra il governo arabo e le etnie nere africane che occupano alcune zone del paese. Sulla base di questi scontri tra popoli di razze, etnie e culture diverse bisogna ricostruire le vicende che hanno condotto il Darfur alla situazione in cui si trova oggi. E questa è anche la prospettiva corretta per analizzare il comportamento delle potenze internazionali, come e perché si sono mosse in un certo modo in un certo momento.
L’origine e le cause vanno cercate prima dentro: solo dopo aver compreso ciò si può passare ad una prospettiva internazionale. Oggi non ci facciamo più caso perché i media sono solo concentrati a darci delle informazioni “da un determinato punto di vista”; i Tg non ci parlano dei Janjaweed, le bande armate di predoni arabi responsabili degli scontri in Darfur, ma piuttosto delle nuove decisioni della Cina nella gestione dei bacini di petrolio del paese.
1 commento:
io penso che questa, come tante altre tragedie umanitarie, sia perlopiù taciuta dai media del mondo occidentale perchè quelle zone sono fonti di interessi che neanche arriviamo ad immaginare;forse è ritenuto troppo scomodo focalizzarci l'obiettivo sopra...
v1ttorio89
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