lunedì 17 marzo 2008

Uomini a cavallo armati di carabina

Sono i responsabili delle nefandezze che tormentano la regione occidentale del Sudan. Noti come Janjaweed sono una milizia filo-governativa composta da predoni della famiglia dei Baggara.

Tra i gruppi etnici dei Baggara ci sono i seguenti:

Humr/Messiria
Rizaygat
Shuwia
Hawazma
Ta'isha
Habbaniya

Il termine Janjaweed dal punto di vista etimologico deriva da 'jawad'('cavallo') ed è la versione moderna di 'Muharilin' che letteralmente significa 'coloro che stanno in movimento'. Queste tribù hanno sempre riodotto in schiavitù e massacrato la popolazione sudenese, scagliandosi in particolare contro animalisti e cristiani.

È un fenomeno che risale agli anni ’80 e che continua ad allarmare le organizzazioni internazionali. Tra il 1985 e il 1987 migliaia di civili furono uccisi e molti giovani furono venduti come merce sul mercato. A Sumeih la compera degli schiavi avveniva addirittura dai finestrini del treno. Il prezzo si aggirava dai 10 ai 100 dollari Usa. Una miseria per una vita umana. Gli uomini in mano ai Janjaweed finivano di essere uomini, privati com’erano delle loro vite. Un’atrocità. Non si può commentare diversamente una realtà del genere che ancora molti faticano a credere.

Nessun commento: