Rientrano nel top della classifica anche Birmania, Siria, Zimbabwe, Cuba, Corea del Nord, Iran, Bielorussia, Uzbekistan, ed Eritrea. Nonostante le critiche alla Cina le notizie che i giornali avevano fatto circolare all’inizio di marzo erano tutt’altro che a favore della Cina. Sarà che si sta preparando il terreno per le olimpiadi che si terranno a Pechino il prossimo agosto e quindi anche i giudizi mediatici sono più buoni con la Cina.
Si dimenticano forse che la situazione del Sudan è così anche a causa dei cinesi? In effetti il rapporto annuale pone la Cina tra i “Paesi autoritari in piena riforma economica che hanno vissuto cambiamenti sociali rapidi ma non hanno avviato ancora riforme politiche e continuano a negare ai propri cittadini i diritti dell’Uomo e le libertà fondamentali”. In modo velato i riferimenti potrebbero allungarsi anche a tutti gli uomini che vivono in paesi in qualche modo soggetti all’impero cinese..

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