"Darfur: Cronostoria del dramma di un popolo vittima di una guerra dai molti volti" è il saggio che Ferdinando Pelliccia ha presentato a Napoli lo scorso febbraio durante un convegno sul dramma che coinvolge la popolazione di quel paese.
Dopo una crescita personale come giornalista Pelliccia è divenuto anche autore di saggi ed è da anni particolarmente attento alla questione del Darfur. Il suo contributo è un omaggio a quel paese e a quella gente che molti dimenticano, come a dire che c’è ancora qualcuno a ricordarsi della sua esistenza.
Pelliccia parla di ‘strategia del terrore’ per descrivere le violenze che vengono compiute sui civili e che ci sono confermate dai volontari che operano per conto delle organizzazioni umanitarie non governative (ONG). Non ci nasconde nulla, le sue parole sono crude come la realtà che descrive e risuonano nella mente del lettore come un richiamo da lontano. Il saggio ci racconta la storia del Darfur “dagli inizi” per arrivare al recente passato, ad “un altro dato sconcertante”: in Darfur, nei villaggi distrutti o abbandonati dalla popolazione d’etnia africana, negli ultimi mesi si sono stabiliti oltre 30 mila arabi provenienti dal Ciad e Niger. Questa notizia conferma, spiega Pelliccia, che nella regione sudanese è in corso una vera e propria pulizia etnica.
1 commenti:
Ciao, sono Ferdinando Pelliccia ho letto con attenzione il tuo blog e sono rimasto sorpreso e al tempo stesso contento di aver incontrato un'altra persona a cui stanno a cuore le sorti della popolazione sudanese del Darfur. Se a te fa piacere ti posso inviare una copia del libro. Inviami indirizzo a cui spedirla. Ti saluto con affetto e mi piacerebbe discorrere un pò con te. Appena puo mettiamoci in contatto. Ferdinando
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