
Wanted War for Crimes è l'obiettivo dell'ONU per il 2008. La campagna, sostenuta da una quarantina di associazioni di tutto il mondo, sta esercitando una forte pressione sulle Nazioni Unite per far arrestare i due esponenti del governo sudanese.
Si tratta di Ahmad Harun e Ali Kushayb che sono stati i responsabili della distruzione di Bindisi avvenuta nell'estate del 2003.
Ciò che è più sconcertante è che, non solo i due leader non sono stati arrestati, ma il primo è stato immediatamente rilasciato mentre il secondo è tutt'ora Ministro dello Stato per gli Affari Umanitari.
Kushayb, responsabile della morte di tante persone, è ora un mediatore di pace... assu
rdo, direi. Ciò che però dovrebbe sorprendere ancora di più è che occorre una mobilitazione mondiale per cercare di riportare un po' di giustizia. E il fatto che Wanted War for Crimes si stia ora armando per portare a termine questo obiettivo non dà comunque nessuna certezza. E non bisogna escludere che questo sostegno mondiale a favore del Darfur non incontrerà altre resistenza locali. Il Sudan non ha ancora accettato l'aiuto diretto delle Nazioni Unite. L'interesse, unico movente che 'giustifica' una tale reazione sudanese, può portare a compire scelte davvero disumane.La notizia dell'attivazione di questa campagna è stata comunicata il 4 marzo dall'associazione Italians For Darfur che ha aderito al progetto e che è attivamente impegnata in Darfur.
E' possibile esprimere il proprio parere sul sito di Wanted War for Crimes.
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