venerdì 29 febbraio 2008

Verità e opportunismo degli interventi in Darfur


La situazione del Darfur non può lasciare indifferenti: Tg e quotidiani di questi ultimi giorni ci hanno mostrato le disumane condizioni degli abitanti del paese.

Un toccante articolo su “Leggo”, sulle abitudini alimentari e gli elevatissimi tassi di mortalità infantile, mi ha fatto riflettere. Forse non sono l’unica ad aver creduto che certe realtà non esistono più: gli abitanti dei villaggi del Darfur usano l’urina come disinfettante ed il sangue come sostanza energetica per la conservazione del latte. Le struggenti foto e i racconti di queste persone mostrano questa realtà.


E allora perché non chiedersi come il resto del mondo si comporta davanti a tutto ciò? Si riaccende la questione sulla veridicità degli interventi umanitari promossi dalla Cina, dagli USA e dai paesi occidentali in queste terre. È solo un caso che i nostri buoni animi si siano riaccesi dopo la scoperta dei giacimenti di petrolio e delle ricchezze presenti in Sudan? Oppure le belle dichiarazioni dei governi sotto sotto nascondono un duplice scopo?


Fatta questa premessa, mi propongo di affrontare questa questione che ritengo essere, non solo di estrema importanza, ma anche di comune interesse. Il 2008 è iniziato all’insegna di una crisi economica fortemente segnata dal caro-greggio che, come un’altalena, sta mandando su e giù le borse dei nostri paesi suscitando così una nuova attenzione verso ogni possibile bacino petrolifero non ancora sfruttato al massimo.


1 commento:

joshua ha detto...

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PALAVROSSAVRVS REX